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 La
Calabria Al di sotto
dell'istmo di Catanzaro, iniziano le Serre calabresi,
tra cui spiccano quelle vibonesi che si spingono con
un doppio allineamento montuoso fino a congiungersi
direttamente con l'Aspromonte; la vetta più elevata
delle Serre, il Monte Pecoraro, raggiunge 1420 m;
fra le pianure di Sant'Eufemia e di Rosarno/Gioia Tauro
si erge il gruppo del monte Poro (710 m) nella zona sud
della provincia di Vibo Valentia;
a sud infine si erge l'acrocoro dell'Aspromonte la cui
vetta più elevata, il Montalto (o monte Cocuzza)
raggiunge i 1955 m.
Le pianure coprono il 9% del suo territorio e sono tutte
di modesta estensione. Tra le più importanti ricordiamo,
partendo dal nord:
sul versante tirrenico, la piana di Scalea, quella di
Sant'Eufemia (o di Lamezia), e la Piana di Gioia Tauro
(detta anche di Rosarno), che è anche la più vasta;
sul versante ionico, la Piana di Sibari, il Marchesato
di Crotone e, infine, quella di Locri. Il clima
calabrese è generalmente di tipo mediterraneo. Il
litorale Ionico è più secco e arido di quello tirrenico
che si presenta con un clima più mite.
Le temperature in genere lungo le coste non scendono mai
sotto i 10 gradi e non salgono mai sopra i 40°, con
punte di 42-44° nei mesi estivi.
Lungo gli Appennini, dal Pollino, passando dalla Sila
fino all'Aspromonte, il clima è quasi di tipo alpino.
Gli inverni sono freddi, rigidi e nevosi, le estati
fresche
con qualche temporale pomeridiano.
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Preisotria
Le prime tracce della presenza dell'uomo
in Calabria risalgono al Paleolitico come ne
testimoniano i ritrovamenti nelle grotte di Scalea e
il graffito del "Bos primigenius" a Papasidero, un
figura di toro incisa nella roccia 12.000 anni fa.
Durante l'era dei metalli giunsero nuove popolazioni,
uno degli insediamenti più importanti risalente a quel
periodo è il complesso di Torre Galli nei pressi di Vibo
Valentia, inoltre, nei pressi di Roccella Jonica,
sul finire degli anni '60, furono condotti degli scavi
che riportarono alla luce una necropoli risalente
all'età del ferro.
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Mitologia e
periodo italico
Secondo il mito greco, circa 850 anni
prima della guerra di Troia, vi sarebbero giunti Enotrio
e Paucezio, di stirpe enotria e pelasgica,
originari della Siria che, trovando il suolo molto
fertile, chiamarono la regione "Ausonia" in ricordo
dell'"Ausonide", fertile zona della Siria.
Le Colonie Greche in CalabriaSecondo la leggenda Enotrio
avrebbe regnato per 71 anni e alla sua morte gli sarebbe
succeduto il figlio Italo
("uomo forte e savio" secondo quanto narra Dionigi di
Alicarnasso) che regnò su una popolazione "Italòi" che
occupavano la penisola nella zona situata a
sud dell'odierna Catanzaro, che oggi sono la province di
Catanzaro e di Reggio Calabria, dalla quale l'Ausonia
avrebbe preso il nuovo nome di "Italia", come
riportano Tucidide ("quella regione fu chiamata Italia
da Italo, re arcade") e Virgilio (Eneide, III). Da
Dionigi di Alicarnasso (1 11,2-4; 12,1) e Diodoro Siculo
sappiamo infatti che gli "Ausoni" (abitanti
dell'Ausonia) erano stanziati nella zona di Reggio già
intorno al XVI secolo a.C.el periodo italico la Calabria fu abitata, oltre che da
tali popolazioni (Itali-Ausoni-Enotri), principalmente
dai Bruzi (o Bretti), popolo di origine indoeuropea di
linguaggio osco e temperamento bellicoso e da genti di
origine iberica.

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Periodo
greco Di fondamentale importanza
è lo sbarco dei Greci sulle coste calabresi, i quali
strapparono le terre ai Lucani (costretti a rifugiarsi
nell'entroterra e nella parte
settentrionale della Calabria), e si mescolarono con gli
altri popoli autoctoni, dando vita ad una cultura
meticcia, estremamente florida nei secoli successivi.
I Greci fondarono fiorenti colonie, così magnificenti da
guadagnarsi l'appellativo di Magna Grecia (Grande
Grecia), così importanti da superare, in alcuni casi,
la stessa madrepatria.
Tra il VI ed il V secolo a.C. infatti fiorivano su tutta
la costa numerose ed importanti città della Magna
Grecia, come Rhegion, Kroton, Locri Epizephyrii, e
Sybaris, e numerose sub-colonie fondate dalle colonie
stesse quali: Kaulon, Hipponion, Medma, Terina e
Scolacium,. Con l'avvento dei Bruzi e di Consentia (l'attuale Cosenza) la loro capitale, che conquistarono e
depredarono le poleis della Calabria settentrionale,
grazie anche alle loro lotte e antipatie interne, la
Magna
Grecia iniziò il suo declino che si concretizzo con
l'arrivo di Roma pochi anni dopo.
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Capoluoghi di Provincia
- Catanzaro;
-
Cosenza;
-
Crotone;
- Vibo Valentia;
- Reggio Calabria.

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